Il progetto WaterMellon ha partecipato a un workshop multi-stakeholder a Beirut, riunendo 64 partecipanti per discutere di innovazione, ricerca e agricoltura sostenibile in Libano.
Il 3 settembre 2026, l’Istituto per la Cooperazione Universitaria (ICU) ha organizzato a Beirut il workshop “Partnership in Innovation and Scientific Research for Sustainable Agriculture in Lebanon”, sotto il patrocinio del Ministro dell’Agricoltura, Dr. Nizar Hani.
L’evento ha riunito 64 partecipanti provenienti da istituzioni pubbliche, università e centri di ricerca, organizzazioni e cooperative di agricoltori, settore privato, società civile, esperti tecnici, organizzazioni internazionali e finanziatori, oltre a studenti, cooperative guidate da donne e imprenditrici rurali.
Il workshop ha rappresentato una piattaforma comune per quattro progetti PRIMA implementati in Libano – Water4Med, FUSION, WaterMellon e NUSTALGIC –, consentendo di presentare approcci ed esperienze, condividere insegnamenti e individuare opportunità per rafforzare la cooperazione tra ricerca, politiche e pratiche agricole.

Presentare l’approccio di WaterMellon per un’agricoltura resiliente ai cambiamenti climatici
Durante la prima sessione, Maider Goñi Suberviola di Iniciativas Innovadoras (INI) ha presentato WaterMellon a nome della responsabile del progetto, Dr. Efthymia Alexopoulou del Centre for Renewable Energy Sources and Saving (CRES).
La presentazione ha illustrato l’approccio integrato di WaterMellon per rafforzare la resilienza climatica dell’agricoltura mediterranea combinando pratiche tradizionali di raccolta dell’acqua, tecnologie moderne e sistemi colturali climate-smart.
Particolare attenzione è stata dedicata al miglioramento dell’efficienza nell’uso dell’acqua attraverso strumenti quali sensori, mappatura, dati satellitari e sistemi di supporto alle decisioni, promuovendo al contempo colture tolleranti alla siccità e alla salinità.
È stato inoltre evidenziato il ruolo delle aziende agricole dimostrative come “fari” dell’innovazione, dove gli agricoltori possono apprendere, testare e replicare pratiche innovative.


Quinoa e teff: opportunità e sfide di implementazione
Durante il panel tecnico, l’Ing. Hussein Hoteit, Coordinatore del progetto presso ICU, ha presentato l’esperienza di WaterMellon in Libano, concentrandosi in particolare sulla sperimentazione di quinoa e teff in diverse condizioni agro-climatiche.
Le due colture sono state selezionate per il loro potenziale come colture tolleranti alla siccità e alla salinità e dotate di valore nutrizionale, la cui adattabilità alle condizioni mediterranee è oggetto di studio da parte del progetto.
I risultati preliminari in campo sono stati generalmente incoraggianti, ma hanno evidenziato anche diverse sfide pratiche, tra cui disponibilità delle sementi, modalità e tempi di semina, controllo delle infestanti, raccolta, trebbiatura e gestione post-raccolta.
Particolare attenzione è stata dedicata alla difficoltà di reperire localmente le sementi e alla necessità di disporre di attrezzature adeguate per la raccolta e la separazione del grano dalla paglia.
Dai risultati della ricerca all’adozione pratica
La sessione plenaria ha suscitato un forte interesse per WaterMellon, soprattutto per quanto riguarda la fattibilità dell’introduzione di quinoa e teff in Libano.
I partecipanti hanno posto domande pratiche sull’accettazione delle colture da parte degli agricoltori, sull’accesso alle sementi, sulla disponibilità di attrezzature per la raccolta e la fase post-raccolta e sulle condizioni necessarie per una loro più ampia adozione.
Il confronto ha confermato che l’innovazione agricola richiede più di colture tecnicamente promettenti o risultati di ricerca. La loro adozione dipende anche dalla fiducia degli agricoltori, dall’accesso agli input e alle attrezzature, dalle dimostrazioni pratiche, dalle opportunità di mercato e dalla cooperazione tra istituti di ricerca, autorità pubbliche e attori delle filiere.

I prossimi passi di WaterMellon in Libano
I contributi raccolti durante il workshop contribuiranno a orientare le prossime fasi del lavoro di WaterMellon in Libano. Tra le aree prioritarie figurano il rafforzamento del coinvolgimento degli agricoltori, la pianificazione dell’approvvigionamento delle sementi, la valutazione delle soluzioni per la raccolta e la separazione dei semi, la sperimentazione delle attrezzature in condizioni di campo e l’esplorazione di potenziali percorsi di mercato.
Il workshop ha inoltre evidenziato l’importanza di rafforzare la cooperazione tra università, istituti di ricerca, Ministero dell’Agricoltura, cooperative e attori del settore privato.
Per WaterMellon, il workshop di Beirut ha rappresentato un’importante opportunità per collegare la ricerca del progetto alle questioni pratiche che agricoltori, istituzioni e professionisti devono affrontare quando l’innovazione passa dalla sperimentazione alla reale applicazione agricola.