Il 17 luglio 2026, il progetto WaterMellon ha organizzato un Living Lab sulle colture tolleranti alla siccità a KfarHazir (Koura, Libano settentrionale), riunendo 26 partecipanti, tra cui autorità locali, agricoltori, cooperative agricole, ingegneri, tecnici, rappresentanti del settore privato e del Ministero dell’Agricoltura.
L’evento è stato organizzato da ICU, in collaborazione con il Centro Agricolo del Ministero dell’Agricoltura di Koura e il Comune di KfarHazir, con l’obiettivo di condividere i primi risultati delle prove in campo del progetto su quinoa e teff, due colture con un forte potenziale per migliorare la resilienza agricola di fronte alla crescente scarsità d’acqua e ai cambiamenti climatici.
Il Living Lab si è aperto con un intervento di benvenuto del responsabile del Centro del Ministero dell’Agricoltura di Koura, che ha sottolineato l’importanza dell’introduzione di colture innovative e resilienti al clima per sostenere il futuro dell’agricoltura nel Libano settentrionale.
Durante la prima sessione, il team di WaterMellon ha presentato l’approccio del progetto all’agricoltura intelligente rispetto al clima (climate-smart agriculture), illustrando l’iniziativa finanziata da PRIMA, i siti pilota libanesi e le motivazioni che hanno portato alla loro selezione. I partecipanti hanno inoltre approfondito le caratteristiche della quinoa e del teff, le pratiche colturali adottate durante la prima stagione di coltivazione, i principali risultati raggiunti e le sfide incontrate, nonché le lezioni apprese che guideranno il prossimo ciclo produttivo.
L’evento è proseguito con una discussione interattiva durante la quale agricoltori, attori locali ed esperti tecnici hanno condiviso esperienze, posto domande e individuato opportunità di futura collaborazione all’interno della comunità del Living Lab WaterMellon.
La parte pratica dell’evento si è svolta nei vicini campi dimostrativi di KfarHazir, dove i partecipanti hanno visitato sia parcelle sperimentali in asciutta sia parcelle irrigate con sistema a goccia. Questa visita sul campo ha permesso loro di osservare direttamente le prestazioni delle colture e di discutere i risultati preliminari con il team di progetto.

L’evento ha inoltre fornito riscontri incoraggianti sul potenziale di adozione di queste colture innovative. Dei 20 partecipanti che hanno completato il questionario di valutazione, tutti hanno dichiarato di aver migliorato la propria comprensione dell’agricoltura intelligente rispetto al clima e del ruolo delle colture tolleranti alla siccità. In particolare, 13 partecipanti hanno espresso la volontà di adottare la quinoa, a condizione che i risultati finali delle prove ne confermino l’idoneità alle condizioni locali. Inoltre, circa il 75% degli intervistati si è dichiarato interessato a entrare a far parte di un gruppo di stakeholder per continuare a seguire le attività del progetto e i risultati delle future sperimentazioni.
Questi primi risultati dimostrano il valore dell’approccio Living Lab nel promuovere lo scambio di conoscenze, il coinvolgimento degli stakeholder e la co-creazione di soluzioni pratiche per sistemi agricoli più resilienti. Mentre il progetto WaterMellon si prepara ad affrontare la prossima stagione colturale, il sito pilota libanese continuerà a generare evidenze preziose a sostegno dell’adozione di pratiche agricole sostenibili nelle regioni del Mediterraneo.