Comunità

Collaborare per un Impatto Maggiore

Questa sezione presenterà i progetti collegati, con brevi descrizioni, link ai siti web e contatti — una porta aperta alla collaborazione e al progresso condiviso.

Attraverso il collegamento con iniziative che condividono obiettivi simili, soprattutto nella regione mediterranea, il programma PRIMA rafforza il coinvolgimento degli stakeholder, la condivisione della conoscenza e l’impatto a lungo termine. Queste collaborazioni, che comprendono progetti in corso e già conclusi, promuovono continuità, apprendimento reciproco e lo sviluppo di sistemi agricoli resilienti attraverso attività cooperative e accessibili.

Programma PRIMA
Ricerca e Innovazione nell’Area Mediterranea

4CE-MED

Il progetto 4CE-MED mira a sviluppare sistemi agricoli innovativi, diversificati e resilienti nel Mediterraneo, che non competano per la terra con la filiera alimentare. Adotta un approccio partecipativo per identificare le esigenze dei piccoli agricoltori, pianificando, monitorando e valutando le azioni del progetto. I sistemi 4CE-MED sono versioni modificate di pratiche convenzionali che includono la camelina, una coltura oleaginosa promettente in Europa, utilizzata come coltura di copertura commerciale. Questa soluzione può aumentare il reddito degli agricoltori, migliorando al contempo la conservazione del suolo e dell’acqua.

Profesor Andrea Monti: a.monti@unibo.it  
ALMA MATER STUDIORUM – UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

Horizon Europe
Alimentazione, Bioeconomia, Risorse Naturali, Agricoltura e Ambiente

CARINA

Il progetto CARINA si concentra su sistemi agricoli innovativi per colture che possono crescere in quasi tutta Europa e nel Nord Africa. Queste colture producono oli di alta qualità, che saranno trasformati in prodotti bio-based innovativi, come bioerbicidi e bioplastiche. Inoltre, il sottoprodotto derivante dall’estrazione dell’olio è un panello ricco di proteine, utilizzabile come mangime per animali. La soluzione proposta da CARINA si basa su due nuove colture oleaginose: carinata e camelina, e si stima che potranno beneficiarne circa tre milioni di agricoltori.

Profesor Andrea Monti: a.monti@unibo.it  

ALMA MATER STUDIORUM – UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

Programma Prima
Ricerca e Innovazione nell’Area Mediterranea

VENUS

Il progetto mira a trasformare le terre degradate e marginali della regione mediterranea in agroecosistemi produttivi e sostenibili introducendo specie trascurate e sottoutilizzate (NUS) ben adattate alla siccità, alla salinità e ai terreni poveri, ma ignorate dall’agricoltura moderna. Concentrandosi su queste specie resilienti, VENUS intende migliorare la salute del suolo, ridurre il degrado delle terre e utilizzare in modo efficiente le scarse risorse idriche, creando al contempo nuove opportunità economiche per gli agricoltori locali. Inoltre, il sottoprodotto derivante dall’estrazione dell’olio è un panello ricco di proteine, utilizzabile come mangime per animali. La soluzione proposta da CARINA si basa su due nuove colture oleaginose: carinata e camelina, e si stima che potranno beneficiarne circa tre milioni di agricoltori.

Dr. Vassilis Aschonitis: v.aschonitis@swri.gr 

Hellenic Agricultural Organization – DIMITRA, Soil and Water Resources Institute

Programma Prima
Ricerca e Innovazione nell’Area Mediterranea

NUSTALGIC

Il progetto promuove la coltivazione e la valorizzazione delle specie trascurate e sottoutilizzate (NUS) come soluzioni resilienti al clima per un’agricoltura sostenibile nelle terre aride mediterranee. Introducendo colture tolleranti alla siccità come cactus, orzo e legumi tradizionali, il progetto mira a migliorare l’efficienza nell’uso dell’acqua, la salute del suolo e le opportunità economiche degli agricoltori. Inoltre, il sottoprodotto derivante dall’estrazione dell’olio è un panello ricco di proteine, utilizzabile come mangime per animali. La soluzione proposta da CARINA si basa su due nuove colture oleaginose: carinata e camelina, e si stima che potranno beneficiarne circa tre milioni di agricoltori.

Marta W. Vasconcelos: mvasconcelos@ucp.pt  

CBQF-UCP Centre for Biotechnology and Fine Chemistry

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