Workshop WaterMellon PRIMA coinvolge gli agricoltori ad Aliartos, Grecia Centrale

Workshop WaterMellon PRIMA coinvolge gli agricoltori ad Aliartos, Grecia Centrale

Il 13 novembre 2025, l’Università Agraria di Atene (AUA) ha organizzato un workshop per il Regional Focus Group (RFG) nella zona di Aliartos, in Beozia, Grecia Centrale. L’evento ha incluso attività sia al chiuso che all’aperto, con una visita al campo dimostrativo locale, mettendo in evidenza soluzioni innovative per un’agricoltura sostenibile nelle aree aride del Mediterraneo.

Informazioni sul sito sperimentale di Aliartos
Il caso di studio del campo di Aliartos si trova a 38°23′ N, 23°06′ E, a 83 m sul livello del mare, nella fertile pianura di Kopaida. Questa area, un antico lago prosciugato nel XIX secolo, ospita oggi vaste terre agricole ideali per colture diverse grazie ai suoi ricchi suoli alluvionali e al clima mediterraneo temperato. La regione presenta inverni freschi e umidi e estati calde e secche, con una precipitazione media annua di 466,2 mm e temperature massime medie che raggiungono i 30,4°C.

Figura 1: Il sito sperimentale di Aliartos mappato con un drone Mavic 3M nell’ottobre 2025 / Crediti foto: AUA

Il workshop aveva l’obiettivo di affrontare sfide urgenti come la scarsità d’acqua, il degrado del suolo e lo stress climatico, promuovendo al contempo pratiche di coltivazione innovative e strumenti digitali. Queste attività supportano la missione di WaterMellon di migliorare la sostenibilità e la resilienza agricola nelle aree aride.

Il workshop ha riunito 34 partecipanti provenienti da diversi settori, tra cui agricoltori, ingegneri agronomi, consulenti, rappresentanti delle autorità locali, scienziati ambientali, educatori, PMI e membri della comunità. Tra loro, 11 donne hanno contribuito attivamente, sottolineando l’importante ruolo delle donne nel promuovere un’agricoltura sostenibile.

Figura 2: Partecipanti durante il Workshop di Aliartos / Crediti foto: AUA

I partecipanti hanno esplorato tecnologie agricole innovative, pratiche di agricoltura sostenibile, nuovi prodotti e catene del valore, oltre a soluzioni pratiche per aumentare resa e redditività. L’ambiente collaborativo ha favorito l’apprendimento tra pari, lo scambio di conoscenze e il coinvolgimento della comunità, sostenendo l’agricoltura resiliente al clima nella regione. Gli intervenuti hanno ricevuto materiali informativi, tra cui una scheda informativa del progetto WaterMellon e un opuscolo sui coltivi tolleranti alla siccità, come il carrubo, che hanno contribuito a comprendere gli obiettivi del progetto e le sue applicazioni pratiche.

Figure 3. WaterMellon disseminated material/Photo credit: AUA

Un questionario condotto durante il workshop ha fornito preziose informazioni sul panorama agricolo locale e sulle sfide affrontate dagli agricoltori. La maggior parte dei partecipanti ha riferito che le proprie aziende sono principalmente dedicate a colture estensive, con una combinazione di sistemi di coltivazione irrigati e misti. Il grano è risultato il principale coltivo, e molti agricoltori hanno segnalato riduzioni dei rendimenti negli ultimi anni a causa della siccità, evidenziando l’impatto critico della scarsità d’acqua. Allo stesso tempo, i partecipanti hanno mostrato apertura a sperimentare colture alternative come quinoa o teff, a condizione che siano garantiti accesso ai mercati e meccanismi di supporto. È stato inoltre riscontrato un forte interesse nello sviluppo di prodotti a valore aggiunto e nella partecipazione a cooperative, per valorizzare nuove iniziative agricole. Infine, il questionario ha rivelato una crescente consapevolezza e disponibilità ad adottare strumenti digitali e tecnologia dei droni, soprattutto se supportata da assistenza finanziaria o tecnica, dimostrando la prontezza della comunità a impegnarsi in soluzioni innovative per un’agricoltura sostenibile e resiliente al clima.

A seguito delle presentazioni e del questionario, il Professore Assistente E. Psomiadis e il suo team hanno mostrato l’utilizzo di tecnologie basate su droni e GIS. È stato illustrato come le immagini multispettrali combinate con l’analisi spaziale possano aiutare a monitorare i raccolti, ottimizzare l’uso dell’acqua e adottare colture tolleranti alla siccità e alla salinità. Questi strumenti di agricoltura di precisione consentono agli agricoltori di aumentare la produttività riducendo l’impatto ambientale, allineandosi perfettamente con gli obiettivi del progetto WaterMellon PRIMA.

Figura 4: Il Professore Assistente E. Psomiadis e il suo team mostrano l’uso di macchinari avanzati per droni e GIS. Crediti foto: AUA

Il workshop ha favorito un significativo scambio di conoscenze tra agricoltori, autorità locali ed esperti di WaterMellon. I partecipanti hanno acquisito esperienza pratica con tecnologie innovative e soluzioni concrete per un’agricoltura intelligente di fronte al clima. L’evento ha inoltre rafforzato il coinvolgimento della comunità locale e costruito fiducia, garantendo che gli strumenti e le raccomandazioni di WaterMellon siano allineati alle esigenze reali del territorio.

Grazie a questo workshop, WaterMellon PRIMA continua a promuovere un’agricoltura resiliente al clima nella regione mediterranea, aiutando gli agricoltori ad adattarsi agli stress ambientali, migliorare i rendimenti e garantire mezzi di sussistenza sostenibili.

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